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Il Coronavirus infetta anche i media

Ogni mattina mi informo sulle ultime notizie. Apro la mia applicazione preferita, scorro le notizie sul virus.. scorro le notizie sul virus.. scorro nel notizie sul virus.. e.. dove sono i post contro il nuovo Samsung Galaxy Flop? E i miei amati politici?

Si parla solo del virus. Il che va bene, è una minaccia e un grosso problema per tutti ma: "Il virus infetta anche la Serie A" ._.

Ok. I titoloni clickbait sono sempre stati parte portante del giornalismo, leggiamo qualcosa di ser.. "Milano chiude per coronavirus" ._."

Ho fatto un gioco questa mattina, ho letto i primi 3 titoli presenti dal mio feed, l'esito è stato:

Il virus infetta la serie A, Milano chiusa. Conte: Sorpreso dal boom dei casi. Bergamo: coprifuoco. Samsung, chiude la fabbrica che produce il Galaxy Flip Z.

Cazzo siamo tutti morti. Però ehi il Galaxy flip flop!

Non ho uno scopo con questo articolo, ne parlano tutti e ne parlo anche io. Ammirate il titolone clickbait, dovrei ricevere delle donazioni solo per questo.

Io credo da ignorante quale sono, che tutta questa situazione sia si pericolosa e che gestita male possa diventare un serio rischio per la nostra, passatemi il termine: razza, ma che bisogna anche saper dosare le parole e dar meno peso all'inchiostro.

I giornalisti hanno il compito di portare a casa il pane come chiunque di noi e sfruttano questa situazione per incrementare drasticamente la loro visibilità. Ho visto testate come Il Messaggero a lucrare su questi argomenti chiudendoli nel loro abbonamento. Dove siamo finiti?

Manca poco che si veda gente disperata correre per le strade alla ricerca di un dottore. Ci sono già negozi e fabbriche chiuse, un danno economico serio ma di cui non si parla o se ne parla troppo poco.

Gente disperata che al primo starnuto si fionda in ospedale peggio di un runner su Dying Light. Ci sono molti infetti si, diversi morti ok ma anche molti guariti, più di 20.000. I morti ma gli infetti in generale sono persone che hanno già avuto o hanno problemi che le hanno compromesse. Principalmente parliamo di ottantenni e individui che hanno già problemi a vie respiratorie.

Non dico di non dar peso a questa cosa e di certo non mi aspetto che un giornalista legga questo articolo (non mi aspetto lo legga nessuno a dirla tutta *.*) ma spero che ci sia più intelletto nella gente che legge gli articoli di chi li scrive e che sappia attenersi ai fatti senza entrare nel caos più disperato.

_Mirko